Vista e occhi

Il calo della vista è un sintomo che si può manifestare in diverse fasce di età e può essere anche un segnale dell’invecchiamento della persona.

Il calo della vista si riferisce alla perdita del livello di definizione dell’immagine, in poche parole si tratta della capacità che ha il tuo occhio di distinguere 2 punti vicini come separati.

Potrebbe risultare  difficile leggere i segnali stradali ad una certa distanza.

Ed in questo caso avere la necessità di strizzare le palpebre per mettere a fuoco gli oggetti!

Questa capacità, che ha il tuo occhio di riuscire a definire un’immagine, si chiama acuità visiva.

Il calo della vista è una conseguenza di diversi fattori, ma sicuramente l'età è uno dei principali.

CALO DELLA VISTA ED INVECCHIAMENTO

Altri fattori, legati all’invecchiamento, che possono causare un calo della vista sono:

    • la degenerazione maculare senile, si manifesta in persone con età superiore ai 60 anni.
      In questo caso, si danneggia la porzione centrale della retina (detta macula), che ha la funzione di focalizzare lo sguardo e, ad esempio, di permetterti di infilare un filo nella cruna dell’ago piuttosto che riconoscere i segnali stradali mentre guidi o identificare le facce dei tuoi cari.

    • il glaucoma, colpisce le persone con età superiore ai 40 anni e l’incidenza aumenta all’aumentare dell’età.
      Si caratterizza per l’aumento della pressione del liquido presente all’interno del bulbo oculare. Il liquido circola e defluisce attraverso specifiche vie.
      Quando queste si ostruiscono, aumenta la pressione all’interno del bulbo oculare che può portare a danneggiare il nervo ottico con un conseguente restringimento del campo visivo.

    • la cataratta, è un’opacizzazione della nostra lente naturale, cristallino, che si trova nell’occhio.
      La perdita di trasparenza del cristallino è dovuta principalmente all’ossidazione delle proteine che lo compongono.
      Le cause di queste alterazioni possono essere molteplici, di solito è l’invecchiamento che porta, oltre ad una opacizzazione del cristallino, anche ad una minore flessibilità ed ispessimento. 

Integratori per secchezza oculare

Secondo un parere dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), gli acidi grassi Omega 3 contribuiscono alla capacità vivisa normale. Gli antiossidanti, invece, potrebbero neutralizzare gli effetti nocivi dei radicali liberi sulle cellule e, quindi, proteggere la retina dai danni ossidativi.
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Omega 3 per i bambini

Gli Omega 3 potrebbero essere utili nei bambini affetti da disturbo da deficit dell'attenzione e da iperattività ADHD o da basso quoziente di intelligenza QI per migliorare la loro funzionalità visiva.
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